Roma, 2020. Il mondo è in lockdown. Paolo, ex steward, sessant'anni, una Labrador nera di nome Dory, ha finalmente tempo per pensare. E quello a cui pensa, giorno dopo giorno, è semplice: questo mondo fa schifo.
Per la cacca di cane abbandonata sul selciato. Per la bottiglia lanciata dal finestrino. Per chi gira la testa dall'altra parte.
Paolo decide che qualcuno deve fare qualcosa. E quel qualcuno, per quanto improbabile, è lui.
Armato di un sacchettino e di una rabbia quieta, Paolo comincia a ripulire i vicoli della sua Trastevere. Quello che inizia come un gesto solitario diventa qualcosa di più grande — e più complicato — di quanto avesse immaginato.
Una storia italiana di inciviltà e riscatto, di cani e di marciapiedi, di pugni presi e lezioni imparate. E di quante cose si possono cambiare con un sacchettino in tasca.
E finisce per cambiarti il modo di guardare il marciapiede sotto i piedi.
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